Minchia signor tenente

Commedia cult degli ultimi 20 anni. Si parla di mafia, ma in maniera totalmente ironica e originale, facendosì che la risata porti alla riflessione ma soprattutto al modo di porsi verso le ingiustizie. E questo per far si che ognuno di noi possa avere uno sguardo dritto senza mai voltarsi, affrontando con coraggio e leggerezza tutto ciò che la vita ci offre…

Platea e palchi centrali € 20.00 | Palchi laterali € 17.00

Descrizione

Platea e palchi centrali € 20.00 | Palchi laterali € 17.00

scritto e diretto da

ANTONIO GROSSO

con
in o.a.

ADRIANO AIELLO

GASPARE DI STEFANO

FRANCESCO NANNARELLI

DELIA ODDO

ANTONELLO PASCALE

GIUSEPPE RENZO

FRANCO SCASCITELLI

MARIANO VIGGIANO

MARTINA ZUCCARELLO

e con

NATALE RUSSO

scenografie ALESSANDRO CHITI,
costumi FRANCESCA GAROFALO

light designer GIANLUCA CAPPELLETTI
foto di scena TOMMASO LE PERA

esecuzione musicale MAESTRO ANDREA BIANCHI
aiuto regia SALVATORE RIGGI
foto locandina MATTEO CASILLI

organizzazione GIORGIA RADICE
distribuzione 3ATRO PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE
service audio&luci COLTIVARTE SALS

capo macchinista DANIELE GRATISSI
capo elettricista DANIELE SANTANGELI
scenotecnica LT COSTRUZIONI

un ringraziamento A DIEGO CACCAVALLO

 

Sicilia, 1992.

Su un cucuzzolo di montagna, in un paesino dove il tempo sembra essersifermato, sorge una piccola caserma dei carabinieri. Cinque militari,ognuno proveniente da una regione diversa, condividono turni, scherzi,sfottò, e un’unica certezza: il massimo dell’emergenza, lì, sono i ladri digalline. Tra assurde denunce da parte di Parerella, il matto del paese,amori proibiti (uno dei carabinieri è fidanzato con una ragazza del posto,in barba al regolamento), paradossi quotidiani e una sorprendentearmonia, il gruppo si sente ormai più simile a una famiglia che a unasquadra militare. Tuttavia, l’arrivo di un nuovo tenente – rigido, severo,deciso a rimettere tutti in riga – rischia di stravolgere quell’equilibriofragile e prezioso.

“MINCHIA SIGNOR TENENTE” è la commedia cult degli ultimi 20 anni.Si parla di mafia, ma in maniera totalmente ironica e originale, facendosì che la risata porti alla riflessione ma soprattutto al modo di porsi versole ingiustizie. E questo per far si che ognuno di noi possa avere unsguardo dritto senza mai voltarsi, affrontando con coraggio e leggerezzatutto ciò che la vita ci offre.

 

NOTE DI REGIA – Antonio Grosso 

“La libertà è l’essenza di ogni individuo, l’espressione piùautentica di ogni persona. È ciò che ci rende veramente vivi.’Minchia Signor Tenente’ esplora il concetto di libertàattraverso l’amore, l’amicizia e l’onestà, raccontando unastoria universale che ognuno di noi può vivere e soffrire nellapropria esistenza. Questa storia attraversa un’Italia che haconosciuto momenti bui, ma anche una profonda resilienza.

La drammaturgia si fonde con un disegno di luci poetico edessenziale, una scenografia che evoca il passato senzaperdere la modernità, e una recitazione semplice e profonda,molto naturale. Dopo vent’anni, ritorno alla regia di questocult teatrale italiano, cercando di fondere comicità, poesia,dramma e verità. Ho cercato di mettere insieme vent’anni distoria di questo spettacolo straordinario, sperando di essernestato all’altezza.”