Descrizione
Regia Blas Roca Rey
Con Monica Rogledi
canto Barbara Cestoni
Gabriele Santori, chitarra
Produzione Nutrimenti Terrestri
Per troppi anni Henriette Theodora Markovitch (Parigi 1907-1997), meglio nota come Dora Maar, è stata relegata al ruolo di musa e amante, tragicamente abbandonata da
Picasso. Occhi verdi, affascinante e seduttiva, naturalmente elegante, Dora Maar, fu in realtà una donna acuta, intelligente, politicamente e socialmente impegnata. Fu soprattutto una straordinaria artista, partecipe al Surrealismo. Una sensibile e pungente fotografa già affermata quando conobbe nel 1936 il pittore spagnolo, in uno storico caffè di Parigi. Nasce una storia d’amore tormentata e travolgente, una schiavitù amorosa durante la quale la donna, lentamente, viene stritolata dalla crudeltà e dalla vanità del più grande artista del ‘900. La relazione fra Dora e Pablo nasce sullo sfondo una Parigi esplosiva, dove il meraviglioso gruppo di surrealisti tra cui Jacques Prévert, Paul Eluard, George Bataille, Man Ray, le loro donne, i loro amori
liberi e sfacciati, la loro vita contro ogni ordine borghese dà vita ad una delle più straordinarie rivoluzioni artistiche del secolo. Qualche anno dopo l’Europa viene
travolta dal nazismo, Parigi è occupata dai tedeschi e Dora divide con Picasso la fame, il freddo e la paura dell’arresto. Dora Maar vive tutto questo come un sogno. Come un incubo. Un’intensa e dolorosa storia d’amore che la trascina nel buio della depressione, acuendo un tratto oscuro già presente nel suo carattere. Dora Maar trascorre gli ultimi cinquant’anni della sua vita lontano da tutti, trovando nella psicanalisi e nella religione la forza di superare il dramma. Al suo funerale partecipano 7 persone. Dora Maar è interpretata da Monica Rogledi. La voce di Barbara Cestoni avvolge la storia con le più suggestive canzoni di quella Parigi leggendaria e scomparsa. Alla chitarra Gabriele Santori.

